Nell’articolo della settimana scorsa abbiamo sfatato il mito delle differenze tra tirocinio e stage e abbiamo proposto le varie tipologie tra cui puoi scegliere.
Oggi entreremo nel merito di chi sono gli attori coinvolti e di come avere qualche garanzia in più di non dover passare l’intera durata del tirocinio a fare fotocopie.
Per prima cosa, il tirocinio nasce dall’incontro fra tre attori:
- il tirocinante;
- il soggetto ospitante – azienda, studio professionale, enti pubblici, ecc. (quindi sia pubblico che privato);
- l’ente promotore – università, scuole superiori (pubbliche e private), ecc.
Il processo nasce dall’incontro tra futuro tirocinante ed ente promotore. Insieme si cerca sul territorio il potenziale soggetto ospitante. Questa, almeno, dovrebbe essere la procedura standard. Spesso, in realtà, è il tirocinante ad occuparsi di questo momento e chiede il “permesso” all’ente promotore post hoc. Il vantaggio di prendersene carico in prima persona è in termini di libertà di scelta.
Dove cercare il tirocinio?
La fase di ricerca del soggetto ospitante prevede un lavoro spesso molto impegnativo di scandagliamento del territorio: sia che si scelga di rimanere presso la propria residenza, sia che si valuti un domicilio per avvicinarsi ad aziende o enti che possono interessare ma che si trovano a distanze difficilmente percorribili come pendolari. Attenzione a non escludere delle possibilità in prima analisi con il criterio della ‘scomodià geografica’: uno dei grandi vantaggi offerti dal tirocinio è proprio quello di provare varie esperienze e contesti lavorativi per testare se piace una determinata occupazione e valutarne i possibili sbocchi lavorativi. È un momento quindi di investimento per il proprio futuro che potrebbe richiedere sacrificio, ma se questi sforzi vengono ripagati in termini di crescita professionale, allora avrai davvero delle chances in più a lavoro.
Ricorda inoltre che per verificare se la struttua risponde alle tue esigenze formative, uno strumento importantissimo per tutelarti è il richiedere informazioni da chi ha già svolto il tirocinio presso la stessa sede. Non solo grazie a conoscenze dirette, ma anche attraverso quelle virtuali (tra cui si rivelano molto utili Linkedin o Glassdoor).
Come scegliere la struttura giusta?
Avere un progetto professionale è la leva su cui contare per avere delle garanzie su un buon tirocinio. Sapere qual è il tuo obiettivo nel lavoro, ti consente di organizzare una ricerca che tenga conto delle competenze che vuoi acquisire per raggiungere quella determinata posizione. Potrai calibrare la ricerca in funzione di quelle ancora da apprendere, che non hai maturano nel percorso di studi. Ad esempio se vuoi intraprendere la carriera in uno specifico settore, oltre alle competenze tecniche che avrai acquisito durante gli studi, può esserti molto utile sviluppare anche competenze gestionali, progettuali e relazionali che ti consentano di trasferire le nozioni studiate in un contesto lavorativo.
Una volta individuata la struttura ospitante cosa devi fare?
Lo stage inizia nel momento in cui si stipula una convenzione tra ente promotore e soggetto ospitante. Il datore di lavoro deve redarre un progetto formativo e il tirocinante deve essere tutelato nel suo adempimento (in termini di svolgimento, obiettivi, durata, orari,…) da un referente che lo seguirà nel corso dell’esperienza. Al termine del contratto verrà rilasciato un attestato dell’attività svolta che certifichi le competenze acquisite. Queste sono importanti perchè sono quelle che potrai spendere in un secondo momento nel mercato del lavoro.
Concludendo, come avrai notato, la ricerca del tirocinio è un processo paragonabile alla ricerca di un lavoro. Anzi è ancor più un momento di massimo investimento su te stesso visto che l’unica retribuzione che avrai (nella maggior parte dei casi) sarà in competenze e capacità da spendere nella tua futura carriera. Quindi non accontentarti: in bocca al lupo e buon lavoro!
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