Formando PerCorsi al Global Opportunities Day

Martedì 21 maggio Formando PerCorsi ti aspetta a Ferrara!

orientamento e lavoro ferrara università

Dalle 10 alle 17 saremo presso il polo biomedico Mammut in via Fossato di Mortara. Se porti con te il curriculum avrai una consulenza gratuita!

Inoltre dalle 14 alle 14.45 non perderti il nostro intervento sull’auto-imprenditorialità: come farsi notare dalle aziende nella ricerca di lavoro.

Ti aspettiamo!

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Come acquisire competenze gratuitamente

Parlare in pubblico, leadership, organizzazione eventi, problem solving: sono solo alcune delle innumerevoli competenze che puoi trovare in corsi online o in aula e che (questo soprattutto ti deve interessare!) vengono richieste nel mondo del lavoro. Formando PerCorsi ti svelerà oggi come acquisirle senza avere esperienze lavorative pregresse e senza dover pagare.

Magia? No, molto meglio!

Solitamente ad essere alla ricerca di competenze sono le persone che stanno cercando un lavoro o studenti al termine degli studi. Può succederti quindi di essere in un periodo di inattività in cui l’unico obiettivo giornaliero è mandare curricula e cercare occupazione. Per alcuni ruoli puoi però accorgerti che sono richieste determinate esperienze che non hai avuto modo di intraprendere e senza lavorare difficilmente potrai sperimentare. Una possibilità che ti si presenta per acquisirle gratuitamente e in modo efficiente, andando cioè a implementare solo cosa davvero ti è utile per i ruoli di lavoro a cui ambisci, è la seguente:

1. Guardando il tfare esperienze lavorative senza lavorouo curriculum verifica quali competenze possiedi attualmente
2. Fai una lista delle competenze che ti servirebbero per il ruolo a cui ambisci
3. Confronta le due situazioni: le competenze che hai e quelle che dovresti avere. Cosa manca? Alcune le devi solo implementare? In che settore le puoi acquisire?

Ora che hai chiarito le competenze target, ti possiamo finalmente svelare il trucco per acquisire tali competenze in modo gratuito ed efficace. Sono le associazioni, enti molto utili (anche) dal punto di vista di chi vuole migliorare il proprio curriculum. Possono essere infatti viste come  “laboratori” di competenze, in cui mettersi in gioco e fare numerose esperienze. Non ti resta che cercare le associazioni che operano nel tuo territorio e che rispondono ai tuoi criteri di interesse e proporti come volontario per determinati ruoli. Ad esempio, hai una formazione molto tecnica e non hai mai avuto occasione di sviluppare competenze relazionali? Puoi proporti come organizzatore di eventi nell’associazione del paese: impareresti a prendere i contatti con persone, enti, altre associazioni e ti troveresti a progettare manifestazioni anche complesse. Potresti dover parlare in pubblico e gestire dei gruppi di lavoro: un volontario con un po’ di tempo a disposizione può essere sollecitato in mille modi dagli altri associati!
Devi essere in grado di calibrare bene il tuo tempo in modo da riservarti quotidianamente dalle 2 alle 3 ore di aggiornamento curriculum e ricerca di possibilità lavorative, ma per il resto investi al meglio i periodi di inattività che potresti dover trascorrere tra lo studio e il lavoro o tra un lavoro e un altro.

Cosa ci guadagni?

Ovviamente non verrai pagato dall’associazione ma puoi avere ottenere almeno tre vantaggi:
1. Acquisirai le stesse competenze che potresti acquisire lavorando o facendo un corso a pagamento: riuscirai quindi a mantenerti competitivo rispetto agli altri candidati con cui ti interfacci;
2. Hai la possibilità di imparare da qualcuno con esperienza, disposto a dedicarti del tempo: a differenza dei contesti lavorativi, in cui non sempre c’è la volontà o il tempo per “accudirti”, hai molto più spazio per sperimentarti e chiedere consigli e dritte senza paura di ‘fare brutta figura’.
3. ti crei una rete sul territorio: da non sottovalutare sono i contatti che riesci ad avere all’interno di un’associazione. Conoscerai persone di diversa provenienza che oltre a poterti trasmettere utili conoscenze, arricchiranno il tuo network, aumentando le possibilità di trovare, in modo indiretto, qualcuno che sta assumendo. Può accadere anche che ti consiglino proprio perchè hai dimostrato interesse e motivazione ad apprendere e lo possono testimoniare.

L’appoggiarsi alle associazioni nel momento in cui sei alla ricerca di lavoro è una strategia che fa parte dell’auto-imprenditorialità in cui devi adoperarti per sfruttare al meglio ogni occasione che ti consenta di gestire l’attuale mercato del lavoro. L’alternativa è subirlo, aspettando che qualcuno ti richiami per un curriculum inviato qualche mese prima. Cerca di sfruttare al meglio il tempo che hai a disposizione, cogliendo tutte le occasioni per migliorare il tuo profilo professionale rendendoti sempre più appetibile per le aziende.

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Trovare un tirocinio realmente formativo

Nell’articolo della settimana scorsa abbiamo sfatato il mito delle differenze tra tirocinio e stage e abbiamo proposto le varie tipologie tra cui puoi scegliere.

Oggi entreremo nel merito di chi sono gli attori coinvolti e di come avere qualche garanzia in più di non dover passare l’intera durata del tirocinio a fare fotocopie.

Per prima cosa, il tirocinio nasce dall’incontro fra tre attori:

  1. il tirocinante;
  2. il soggetto ospitante – azienda, studio professionale, enti pubblici, ecc. (quindi sia pubblico che privato);
  3. l’ente promotore – università, scuole superiori (pubbliche e private), ecc.

Il processo nasce dall’incontro tra futuro tirocinante ed ente promotore. Insieme si cerca sul territorio il potenziale soggetto ospitante. Questa, almeno, dovrebbe essere la procedura standard. Spesso, in realtà, è il tirocinante ad occuparsi di questo momento e chiede il “permesso” all’ente promotore post hoc. Il vantaggio di prendersene carico in prima persona è in termini di libertà di scelta.trovare tirocinio utile

Dove cercare il tirocinio?

La fase di ricerca del soggetto ospitante prevede un lavoro spesso molto impegnativo di scandagliamento del territorio: sia che si scelga di rimanere presso la propria residenza, sia che si valuti un domicilio per avvicinarsi ad aziende o enti che possono interessare ma che si trovano a distanze difficilmente percorribili come pendolari. Attenzione a non escludere delle possibilità in prima analisi con il criterio della ‘scomodià geografica’: uno dei grandi vantaggi offerti dal tirocinio è proprio quello di provare varie esperienze e contesti lavorativi per testare se piace una determinata occupazione e valutarne i possibili sbocchi lavorativi. È un momento quindi di investimento per il proprio futuro che potrebbe richiedere sacrificio, ma se questi sforzi vengono ripagati in termini di crescita professionale, allora avrai davvero delle chances in più a lavoro.

Ricorda inoltre che per verificare se la struttua risponde alle tue esigenze formative, uno strumento importantissimo per tutelarti è il richiedere informazioni da chi ha già svolto il tirocinio presso la stessa sede. Non solo grazie a conoscenze dirette, ma anche attraverso quelle virtuali (tra cui si rivelano molto utili Linkedin o Glassdoor).

Come scegliere la struttura giusta?

Avere un progetto professionale è la leva su cui contare per avere delle garanzie su un buon tirocinio. Sapere qual è il tuo obiettivo nel lavoro, ti consente di organizzare una ricerca che tenga conto delle competenze che vuoi acquisire per raggiungere quella determinata posizione. Potrai calibrare la ricerca in funzione di quelle ancora da apprendere, che non hai maturano nel percorso di studi. Ad esempio se vuoi intraprendere la carriera in uno specifico settore, oltre alle competenze tecniche che avrai acquisito durante gli studi, può esserti molto utile sviluppare anche competenze gestionali, progettuali e relazionali che ti consentano di trasferire le nozioni studiate in un contesto lavorativo.

Una volta individuata la struttura ospitante cosa devi fare?

Lo stage inizia nel momento in cui si stipula una convenzione tra ente promotore e soggetto ospitante. Il datore di lavoro deve redarre un progetto formativo e il tirocinante deve essere tutelato nel suo adempimento (in termini di svolgimento, obiettivi, durata, orari,…) da un referente che lo seguirà nel corso dell’esperienza. Al termine del contratto verrà rilasciato un attestato dell’attività svolta che certifichi le competenze acquisite. Queste sono importanti perchè sono quelle che potrai spendere in un secondo momento nel mercato del lavoro.

Concludendo, come avrai notato, la ricerca del tirocinio è un processo paragonabile alla ricerca di un lavoro. Anzi è ancor più un momento di massimo investimento su te stesso visto che l’unica retribuzione che avrai (nella maggior parte dei casi) sarà in competenze e capacità da spendere nella tua futura carriera. Quindi non accontentarti: in bocca al lupo e buon lavoro!

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