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Portale per imparare le lingue gratis

Estate: tempo di relax e di perfezionamento. Ti suona strano? Abbiamo già visto come il periodo estivo sia un ottimo momento per affinare il profilo professionale e noi di Formando PerCorsi siamo costantemente alla ricerca di risorse di qualità e gratuite. Oggi presentiamo un portale linguistico che abbiamo conosciuto da poco, ma che ha già numerosi fan nel web: Babl.la.

Il portale offre numerose possibilità: dal dizionario al frasario, ma in questa recensione inseriremo solo quegli aspetti che riteniamo più utili per il tuo apprendimento, ovvero quelli che si distinguono da altri portali o che sono creati in un modo che abbiamo apprezzato a livello di praticità e utilità.

Giochi

Sul portale hai la possibilità di scegliere 4 giochi interattivi con cui puoi esercitare anche due lingue contemporaneamente. Ad esempio nel classico gioco ‘Memory’ puoi decidere che lingue utilizzare nell’abbinare 2 parole che hanno uno stesso significato. Se quindi vuoi studiare inglese e tedesco, nel gioco dovrai abbinare una parola in inglese (come ‘World’) con una tedesca con lo stesso significato (in questo caso ‘die Welt’). Una soluzione simpatica per passare il tempo libero ripassando i vocaboli senza utilizzare la tua lingua d’origine.

Coniugazione

Anche questa è un’interessante sezione da visitare per dubbi o ripasso quando stai studiando una lingua. Il portale mostra le coniugazioni in 11 lingue di tutti i tempi verbali. Molto comodo se stai traducendo un testo o ne stai scrivendo uno nuovo e devi scegliere il tempo verbale corretto, senza inventare o storpiare la coniugazione dei verbi.

Stage

Questa è una sezione a noi molto cara vista l’attinenza con la ricerca lavoro. Sono presenti offerte di stage aggiornate provenienti da 37 Paesi del mondo. Fare uno stage per un periodo limitato di tempo può essere un ottimo aggancio per iniziare una carriera in un Paese estero, ma non sempre gli annunci di lavoro sono facili da reperire. Mentre Babl.la ti fornisce una visione complessiva degli stage che sono attivi in tutte le parti del mondo, suddivisi per Paese e per numerosità di offerte.

Forum

Questa area è molto importante se vuoi migliorare una lingua in quanto ti consente di metterti in contatto con dei madrelingua o di interloquire in lingua con altre persone. Ad oggi non sembra molto utilizzato dagli utenti, forse perché per ora gli spunti di discussione virtuale non stimolano il dibattito o la conversazione (una larga maggioranza di persone utilizza questo spazio per fare richieste di traduzione di piccole frasi). E’ comunque una risorsa molto preziosa in quanto poter interagire è una delle carte da giocarti per allenare una lingua.

Concludendo, questo sito ti può essere utile nello studio o approfondimento di una lingua per la sua immediatezza e gratuità. Non abbiamo trovato la App per dispositivi mobili, ma se studi con il computer puoi sbizzarrirti in molte aree. Se vuoi conoscere altre risorse per imparare le lingue straniere gratis, leggi questo articolo in cui trovi diverse possibilità online e offline.

Conoscevi già Bab.la? Cosa ne pensi?

I 4 principali finanziatori di startup

Si parla tanto di ‘startup’ ma se hai intenzione di avviarne una, non sempre è chiaro come siano supportate a livello economico. Oggi facciamo una rassegna dei principali finanziatori che si possono trovare (pubblici e privati) se vuoi avviare un’impresa ad alto valore innovativo (caratteristica che deve necessariamente avere la tua startup se vuoi trovare un finanziamento).

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Businnes angel

E’ una persona che decide di finanziare la tua idea con il suo patrimonio, in cambio di una quota di azioni che si compra con la cifra che ti fornisce. Si parla di ‘persona’ perchè non servono particolari caratteristiche (se non appunto il disporre di un ingente patrimonio): può essere un imprenditore, ex- imprenditore, ma anche semplicemente una persona facoltosa che sceglie di investire su un’idea. Chiaramente per avere un businnes angel disposto a contribuire al tuo progetto, serve qualcosa di brillante e lungimirante, che gli consenta di vedere un ritorno al suo investimento anche a distanza di anni.

 soldi avvio impresa

Venture Capitalist

Quando il businnes angel non basta, arrivano i venuture capitalist. Questi infatti sono ‘attività di investimento‘ che muovono capitali maggiori rispetto a quelli che può investire una sola persona (il businnes angel). Anche i venutre capitalist si occupano solo di imprese al loro avvio (start up) e che comportano quindi un alto tasso di rischio, ma anche un alto potenziale di guadagno a medio-lungo termine.

Finanziamenti nazionali

Sul sito di Invitalia si possono trovare diversi tipi di finanziamenti. Se sei uno startupper ti possono interessare quelli per ‘persone fisiche’ che decidono di avviare un’attività di lavoro autonomo o quelli per ‘microimpresa’ che vanno a finanziare le persone che intendono avviare una società di persone. Un altro sito molto interessante, anche se graficamente un po’ ostico se è la prima volta che lo visiti, è quello della ‘Gazzetta Ufficiale’. In particolare in questa sezione trovi tutti i bandi (regionali e nazionali) che potrebbero essere rivolti al settore che intendi innovare. Ma ancora più utile è andare sul sito della Regione in cui risiedi e cercare alla voce ‘bandi’ o ‘startup’ tutte le inziative che coinvolgono le agevolazioni all’avvio di imprese (e non sottovalutare queste sezioni, a livello regionale e provinciale ci sono più iniziative di quel che puoi pensare!).

Finanziamenti europei

Anche l’Europa propone dei finanziamenti interessanti alle start up. Uno dei motivi per cui sono interessanti è che possono dare un sostegno ‘a fondo perduto’ (ovvero non devono essere restituiti i fondi che si ricevono) e questo è decisamnete un aspetto che può solleticare lo startupper che non deve quindi cedere parte della proprietà della sua idea a qualcuno (come accade per i businnes angels o i venture capitalists). Le agevolazioni/finanziamenti per l’Italia li trovi in questa pagina.

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A prescindere dal tipo di finanziamento a cui puoi accedere ci sono due condizioni imprescindibili:

  1. dev’essere un’ottima idea: il tuo progetto deve trovare soluzione a qualcosa che rende difficoltosa la vita delle persone o delle aziende (anche se questo può voler dire semplicemente agevolare il modo di pagare il biglietto di un autobus tramite smartphone ad esempio) e devono essere chiare le ricadute che avrà anche a lungo termine, proponendo qualcosa che non si esaurisce nell’immediato (la sostenibilità dell’idea è spesso il criterio principale con cui queste vengono selezionate).
  2. Devi sapere raccontare la tua idea: questa competenza è importante tanto quanto l’intuizione iniziale. Saperla raccontare ai tuoi finanziatori convincendoli che quello è un investimento per cui vale la pena rischiare è il primo passo per la tua startup. Il secondo sarà quello di risucire a raccontarla alla tua rete di contatti virtuale e reale in modo da promuoverla tra le persone che poterbbero esserne interessate. Saperti raccontare e promuovere fa la differenza nel riuscire a creare una società o a limitarti a raccontare dell’idea agli amici.

Neo-laurato con esperienza? Sono io!

“Neo-laureato con esperienza cercasi” Quante volte hai letto/sentito questa frase?

Spesso questa richiesta innesca polemiche e indignazione: “che assurdità, se ho appena concluso l’università come faccio ad avere svolto delle esperienze professionali?”. Cerchiamo però di metterci nei panni del selezionatore per capire cosa si cela dietro a questi annunci e proviamo a scoprire insieme dove trovare le risposte nel tuo passato professionale e formativo.

neo laurati cercasi

Illustrazione realizzata da Carla Ferraresi per uso esclusivo di FPC

  1. Tirocinio/stage?

Questi sono a tutti gli effetti periodi di lavoro (anche se non retribuito) quindi se li hai svolti vai a vedere esattamente quali erano i tuoi obiettivi, le mansioni, cosa hai imparato grazie a quest’esperienza e metti tutto nero su bianco all’interno del curriculum.

 2. Lavori estivi/stagionali?

Hai svolto delle collaborazioni che non sono inerenti al lavoro che stai cercando? Anche queste possono rivelarsi delle esperienze professionali utili per cercare lavoro nel tuo campo! Indaga quali sono state le competenze trasversali che hai sviluppato (organizzative, comunicative, relazionali) e definisci come possono servire nel tuo campo.

 3. Esperienze all’estero?

Vacanze studio o erasmus non sono propriamente esperienze professionali, ma possono interessare l’azienda per due motivi: 1) hai presumibilmente sviluppato una buona conoscenza della lingua 2) hai sperimentato la capacità di adattarti a nuovi contesti e culture. Inseriscilo nel tuo profilo professionale e mettilo in mostra come esperienza.

4. Associazioni/volontariato?

Per passione o interesse fai parte di associazioni o gruppi di volontariato? In questo caso le competenze trasversali che hai potuto sviluppare sono potenzialmente molte: dall’organizzazione di eventi alla ricerca di sponsor, dalla creazione di archivi digitali alle relazioni con istituzioni/personalità locali. Anche queste sono esperienze che possono darti un valore aggiunto da conteggiare ai fini lavorativi.

Ovviamente, in tutti questi quattro casi devi saperti giocare bene queste carte sia durante il colloquio che nel curriculum e nella lettera di presentazione. Contestualizzando e argomentando efficacemente le informazioni farai percepire il valore aggiunto e non ti presenterai come candidato in cerca di una primissima occupazione a 25 anni.

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Non hai fatto nessuna esperienza di quelle riportate?

Ecco, questo è l‘unico caso in cui effettivamente non sei un neo-laureato con esperienza! Quindi un primissimo consiglio per aprirti sbocchi lavorativi è quello di cercarti una collaborazione volontaria (stage non retribuito) presso un ente che sicuramente sia in grado di aiutarti nella crescita professionale. Fai una lista dei luoghi in cui qualcuno ha già avuto una buona esperienza o è stato tirocinante o di organizzazioni che collaborano già con l’università. Va bene anche uno stage di pochi mesi, ma questa diventa un’esperienza cruciale da insiere nel curriculum. Durante questo periodo cerca di ‘rubare’ tutte le conoscenze e competenze possibili, stai attento, fai domande, chiedi spiegazioni. Tutto questo ti consentirà di avere quella minima esperienza da poter reinvestire nel mercato del lavoro per ruoli retribuiti.