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Conoscenza e competenza linguistica. Cosa si impara a scuola?

Sappiamo tutti quanto la conoscenza di una o più lingue straniere sia una risorsa fondamentale per chi cerca lavoro. Anzi, ormai molti datori considerano l’inglese una competenza base, condizione necessaria ma non sufficiente per poter accedere al mercato del lavoro.è sufficiente l'inglese scolastico

In passato abbiamo già parlato di come sia possibile ottenere tali conoscenze attraverso strumenti gratuiti in modo da rimanere aggiornati e sviluppare ulteriormente le proprie competenze.

Quella che proponiamo oggi è invece una riflessione che deriva dall’attività di lezioni private che stiamo svolgendo a Ferrara parallelamente alla promozione della ricerca attiva del lavoro. Spesso ci confrontiamo con la necessità di riportare ad un livello adeguato uno studente che non riesce a prendere un buon voto nelle verifiche, perché ha difficoltà nel memorizzare il lessico o le regole grammaticali. Normalmente, grazie ad insegnanti competenti e alla collaborazione con lo studente, si riesce ad arrivare all’agognato 6 e, con uno sforzo aggiuntivo, si può ulteriormente migliorare il livello e puntare a risultati più importanti. Ma l’esperienza ci ha mostrato come non sempre l’ottenere dei buoni voti nelle verifiche corrisponda ad avere alunni che riescano a parlare altrettanto bene la lingua. Ed ecco una riflessione che nasce da una domanda provocatoria: è sufficiente per uno studente, futuro ricercatore di lavoro, un buon voto in pagella se poi non è in grado di interagire in lingua?

Certo, è necessario creare delle basi su cui costruire l’apprendimento di una lingua e quindi approfondire gli studi con verbi e vocaboli. Ma è possibile imparare una lingua sui libri, senza avere la possibilità di usarla con frequenza?

Questa osservazione nasce in primo luogo dalle modalità con cui gli insegnanti sono spesso costretti a lavorare. Classi stracolme fino a 30 persone e tempistiche serrate dettate da programma e valutazioni. Riuscire a trasmettere in modo efficace l’utilizzo (più che la conoscenza) della lingua diventa in questi casi un’impresa veramente difficile.

Ecco che per risolvere tale difficoltà diventa fondamentale creare occasioni in cui utilizzare la lingua attraverso la possibilità di conversare. Per questo, accanto allo studio tra i banchi, uno studente deve riuscire a crearsi nuove occasioni in cui spendere le conoscenze faticosamente acquisite nell’anno. Può essere attraverso la chat o chiamate in Skype con Paesi esteri, ma anche il frequentare persone/luoghi in cui si parli la lingua. Ad esempio a Ferrara, soprattutto nei mesi estivi, proponiamo alle famiglie che seguiamo di fare degli incontri non più incentrati sul fare bene gli esercizi per ottenere un buon voto, ma sul dialogo (strutturato e non) con persone che hanno vissuto all’estero e, quando possibile, madrelingua.

L’obiettivo è quello di creare persone che non solo abbiano una buona conoscenza della lingua, ma anche che possiedano una competenza nel suo utilizzo, vero e proprio salto di qualità per un domani quando si dovrà imettere sul mercato del lavoro.

Le competenze trasversali più richieste

Quali sono state le competenze più richieste nel 2014? Excelsior ha svolto un’indagine che ha messo in luce come le aziende cerchino soprattutto quelle che sono definite “soft skills”, dette anche competenze trasversali.

Per le tre più richieste vediamo quali possono essere degli esempi di compilazione curriculum che mettono in risalto tali capacità.

COMUNICAZIONE

“Durante l’esperienza lavorativa ho acquisito abilità comunicative con i diversi ruoli aziendali, promuovendo il dialogo per raggiungere gli scopi preposti.”

“Grazie all’esperienza nell’ufficio vendite ho sviluppato ottime capacità nel relazionarmi con i clienti e con la direzione”

“Partecipando alla riunioni aziendali, ho approfondito le dinamiche di gruppo e delle decisioni collegiali, sviluppando doti argomentative e di mediazione in funzione del raggiungimento dell’intesa finale”

LAVORO DI GRUPPO

“Capacità di lavorare in team sviluppata nella precedente esperienza professionale, in cui la collaborazione tra colleghi era necessaria per raggiungere gli obiettivi aziendali.”

“Nel precedente lavoro ho maturato competenze di gestione e coordinazione di gruppi di persone con svariate età ed esigenze”.

“Come docente ho sempre posto molta attenzione nello stimolare un clima collaborativo in aula che consentisse a tutti di provare a mettersi in gioco.”

PROBLEM SOLVING

“In occasione di situazioni stressanti sono riuscito a mantenere focalizzata l’attenzione, selezionando i dati e i contatti utili a definire e risolvere il problema“

“Individuazione della priorità dei dati da raccogliere in funzione delle scadenze e degli obiettivi a me delegati”

“Definizione di un piano di azione per affrontare quanto richiesto e monitoraggio dei risultati”

Questi sono solo alcuni spunti semplificati di come completare le aree competenze del proprio curriculum. Scriverle richiede la massima precisione e chiarezza per trasmettere al selezionatore quali sono le mansioni che sai svolgere e il tuo potenziale per il futuro.

Come farti un bilancio di competenze

Abbiamo già visto come l’area delle competenze nel curriculum sia molto critica: una volta che hai compilato i dati personali, le esperienze lavorative e formative e la tua conoscenza linguistica, ti sembra di essere non aver altro da aggiungere sul tuo profilo professionale. E invece ti trovi a dover riempire un’ulteriore area nel curriculum, una delle più importanti. Ne abbiamo parlato di come non sia il caso né di fare un elenco puntato di competenze, né di inventarsene di nuove rispetto a quelle già maturate, ma di essere descrittivi ed espliciti sul proprio livello di competenza. Ma come fare ad essere precisi? E come fare a non confondere le competenze con le mansioni svolte?

Per aiutarti puoi utilizzare la tabella qui sotto:

capacità cv

Vediamo come si compila…

 

a) Vai a rivederti ogni esperienza formativa/professionale che hai scritto nel cv

Ogni esperienza che hai maturato ti ha consentito di acquisire/implementare competenze relazionali, organizzative o informatiche/tecniche. In questo primo momento del bilancio di competenze distingui ogni singola esperienza che hai avuto. Se alcune saranno simili, le potrai accorpare in un secondo momento.

b) Prenditi un foglio bianco e fai un breve riassunto di come era una tua giornata tipo (le attività che svolgevi)

Per sapere quali competenze ti ha consentito di sviluppare un’esperienza, comincia a pensare a quello che facevi quotidianamente e descrivi brevemente la giornata lavorativa come se la raccontassi a un amico.

c) Ricava le mansioni, le responsabilità e le azioni

Una volta terminata la descrizione ti risulterà più semplice andare a estrapolare quali erano le tue mansioni (ad esempio per un addetto al front office una delle mansioni è svolgere il check-in dei clienti), le responsabilità (ad esempio fornire le informazioni necessarie per il soggiorno) e le azioni (ad esempio ricavare le prime informazioni sul tipo di cliente e sulla richiesta espressa). Ripeti questa operazione per ogni esperienza lavorativa/formativa che ti sei trovato a svolgere e per i vari ruoli che hai ricoperto.

d) Individua le competenze che hai acquisito

Arrivato a questo punto, dovrai tradurre quello che hai scritto finora in competenze. Ovvero, proseguendo nell’esempio in precedenza, per un addetto al front office le competenze che ne derivano saranno sia organizzative che relazionali che informatiche. Si dovrà per esempio occupare di gestire autonomamente la ricezione del cliente fornendo informazione e rispondendo ad eventuali richieste (competenze relazionali), dovrà organizzare logisticamente la domanda in modo che si incastri all’interno delle altre attività aziendali e che venga soddisfatto il bisogno espresso (competenze organizzative), infine dovrà inserire i dati del cliente e relative informazioni su ordini/fornitori in un software gestionale (competenze informatiche).

 

Una volta compilata questa tabella avrai redatto il tuo bilancio di competenze che potrai utilizzare sia per compilare il curriculum che per decidere su quali aree investire nel tuo futuro lavorativo o formativo. Qui puoi trovare un ulteriore esempio di come può essere compilato un bilancio di competenze:

come compilo il cv