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Curriculum o Portfolio: quali differenze?

Normalmente nei nostri articoli proponiamo consigli pratici per scrivere un Curriculum efficace che, a fronte di un ruolo desiderato, sia personalizzato e risponda in modo adeguato alle richieste del datore di lavoro. Non sempre però il Curriculum è lo strumento giusto per assolvere tale obiettivo.

Stiamo parlando di tutti quei lavori che richiedono un elevato livello di creatività, in cui il criterio per la scelta del candidato non è tanto l’esperienza pregressa, quanto piuttosto ciò che è in grado di fare.

Nel candidarsi a questi lavori creativi, per raccogliere esempi della propria produzione si utilizza il porfolio: un “raccoglitore” del proprio operato che solitamente si compone dei prodotti più importanti (quelli che hanno avuto maggior eco), oppure si sceglie di selezionarne alcuni che rappresentino diversi momenti della carriera. Esempi tipici di professioni che necessitano del Portfolio sono gli architetti, i designer oppure i grafici pubblicitari. Per questi ruoli (così come per molti altri simili) i Curricula da soli sarebbero meno informativi rispetto alla possibilità di visionare i lavori svolti. Il punto è proprio questo: se il Curriculum permette una presentazione in modo ordinato e preciso delle tue esperienze lavorative e formative, con l’obiettivo di mettere il selezionatore nelle condizioni di ricavare in modo efficiente e veloce le informazioni coerenti rispetto al ruolo target, il Portfolio ha l’obiettivo di incuriosire, mostrando la capacità creativa, la raffinatezza del gusto estetico o magari la capacità di proporsi in modo accattivante.

Il Portfolio è quindi un’occasione per mostrare i propri elaborati con una proposta unica e coerente, in cui la presentazione stessa, la “forma” con cui veicoli le informazioni diventa materia di valutazione per gli interlocutori che si apprestano a leggerlo.

Al di là della natura e delle modalità con cui le informazioni sono veicolate, possiamo comunque trovare alcuni punti di contatto fra questi due strumenti (curriculum e portfolio):

– importantissimo è pensare a chi ti stai rivolgendo e a cosa gli interessa sapere: la personalizzazione dell’offerta è sempre fondamentale quando si cerca lavoro!

dimostrare capacità di sintesi malgrado la ricchezza dei contenuti è di importanza fondamentale: non tutto ciò che hai fatto è utile per il ruolo per cui ti candidi.

– esplicitare le informazioni rispetto ai tuoi lavori: non obbligare il selezionatore a interpretare quanto ha di fronte, ma indirizzalo verso le informazioni per te più utili.

– rendere facile e immediato recuperare i tuoi contatti.

La candidatura ideale per un lavoro creativo si compone quindi sia di curriculum che di portfolio: il primo dedicato solo alle informazioni base (contatti e formazione), mentre al secondo spetta il comipito di documentare capacità, competenze ed esperienze lavorative.