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Impostare un curriculum in base alle tue competenze

Dopo aver visto i punti di forza e di debolezza del Cv Standard, del Cv dell’inoccupato (ovvero di chi cerca la prima occupazione) e del Cv per profili senior, è arrivato il momento di proporre il 4° e ultimo modello, il Curriculum fondato sulle competenze.

Quando devo usarlo?

È un modello di curriculum che si può utilizzare quando le esperienze lavorative o formative non sono coerenti rispetto al ruolo per cui ti candidi.

L’esempio più classico riguarda ruoli in cui è richiesto un basso livello di specializzazione. Stiamo pensando ad esempio a quello di addetto stagionale alle vendite in un negozio di abbigliamento, oppure al barista, al promoter o altri ancora. Chiaramente, come per qualsiasi lavoro, l’esperienza pregressa in ruoli affini è auspicabile, ma spesso non necessaria. Ecco quindi che si rende strategico concedere maggior spazio agli aspetti che più interessano il tuo potenziale datore di lavoro.

Quella che vedi nell’immagine è una struttura pensata proprio per far risaltare le tue capacità e competenze trasversali che hai acquisito durante la tua carriera:

 layout personalizzato curriculum

Come vedi dall’immagine, la prima facciata del curriculum è quella “classica”, ma a differenza degli altri layout, in questa si esaurisce lo spazio a disposizione per presentare le esperienze svolte, sia lavorative che formative. In questo modo si lascia spazio nella seconda pagina ai tuoi punti di forza, ovvero alle competenze. Fai attenzione: ciò che verrà scritto in questa seconda pagina deve seguire il criterio della trasversalità! Le competenze trasversali sono quelle che, anche se acquisite in lavori diversi da quello per cui ti candidi, possono essere traslate in contesti differenti. Tipicamente sono quelle relazionali e organizzative (ad esempio il ‘lavoro in team’ o le ‘capacità di comunicare in modo efficace’) che sono un’ottima presentazione per quasi tutti i lavori esistenti sul mercato.

Ma un’operazione simile può essere fatta anche con le altre competenze. Non è un caso che compaiano in questo Cv anche quelle tecniche (facoltative, in funzione del tipo di azienda per cui ti candidi), distaccate da quelle informatiche, proprio per dare maggiori possibilità di esprimere le proprie capacità in diverse forme.

Concludendo, quello che deve risaltare è dunque il ‘cosa sai fare in questo momento’, in particolare quali sono le capacità che interessano al datore di lavoro e che, sebbene tu possa averle maturate in settori diversi, si adattano anche al tipo di ambiente per cui ti stai candidando.

Come impostare il cv di un profilo senior

Dopo esserci soffermarti sul layout del Curriculum Standard e su quello per inoccupati, è arrivato il momento di vedere come presentarti se hai svolto un numero significativo di esperienze lavorative.

Questa terza tipologia di impostazione curriculum serve per mettere in risalto la tua lunga esperienza lasciando in secondo piano le competenze acquisite in quanto traspaiono già dalle mansioni e ruoli che hai ricoperto. Saranno infatti le numerose esperienze svolte l’asso nella manica da giocare per fare colpo sul selezionatore.

Ecco quindi come si presenta la formattazione del Cv per un profilo Senior:

 

Dall’immagine, vediamo subito come lo spazio dedicato a ogni esperienza lavorativa sia limitato. Questo è strategico per favorire la presentazione di ciascuna all’interno di un “elenco” di ruoli, seguiti dalle informazioni descrittive del luogo di lavoro: settore e nome dell’azienda. Il curriculum si conclude poi con poche righe dedicate alla formazione e all’istruzione.

Va fatta eccezione per le due esperienze lavorative che compaiono in prima pagina, normalmente le più recenti. Per queste due si rende necessario un approfondimento maggiore riguardo le mansioni svolte che andranno descritte analiticamente insieme alle responsabilità che si avevano in tale ruolo. Questo perchè solitamente le ultime occupazioni tengono conto del crescendo di conoscenze e competenze maturate durante tutta la carriera del candidato e sono quindi esemplificative del profilo professionale che si è raggiunto.

Nel caso in cui la carriera svolta non sia lineare oppure il tuo profilo non combaci perfettamente con il ruolo per cui ti stai candidando, conviene sostituire l’esperienza più recente con quella più simile ed informativa per il ruolo stesso. Ad esempio, se ti candidi come segretaria ma negli ultimi 2 anni hai lavorato come barista, ti conviene mettere in risalto l’esperienza come segretaria che hai fatto 4 anni fa, sottolineando le mansioni svolte e le responsabilità che hai gestito.

Il curriculum si completa infine con le competenze linguistiche ed informatiche che, a differenza delle altre competenze, sono spesso slegate dalle esperienze svolte e necessitano di essere esplicitate. Mentre per le competenze relazionali ed organizzative (che nel curriculum dell’inoccupato e in quello standard occupano due aree a sé stanti), nel caso di un profilo senior vengono snocciolate man mano si affrontano le esperienze lavorative svolte e non necessitano quindi di un ulteriore approfondimento.

Come impostare il curriculum se non hai mai lavorato

Dopo aver visto un modello standard di Curriculum utile come spunto iniziale per chiunque stia cercando lavoro, in questo articolo esploriamo la sua prima declinazione specifica: il curriculum per inoccupati, ovvero per chi è alla ricerca della sua prima occupazione.

Prima di buttarci a capofitto nella sua presentazione, riflettiamo su quali sono gli aspetti più interessanti e caratterizzanti per chi è in questa posizione.

  • la moneta meglio spendibile dell’inoccupato è la sua formazione. È cronologicamente recente e spesso specialistica in un determinato campo.
  • La nota dolente riguarderà le esperienze lavorative che risulteranno poche (nel caso dei tipici lavoretti fatti per pagarsi le tasse universitarie o durante le vacanze estive, ad esempio) o nulle.
  • interessante è l’aspetto delle competenze sviluppate grazie agli studi: hai preparato degli esami che richiedevano lavori di gruppo? Durante la scrittura della tesi hai dovuto contattare enti pubblici o privati per somministrare questionari? Oppure hai delle preziosissime esperienze in associazioni? (ecco come nasce il famoso neolaureato con esperienza!).

Ecco, a partire da queste cruciali osservazioni, come è meglio impostare la formattazione del Curriculum?

 LAYOUT CURRICULUM PER LA PRIMA OCCUPAZIONE

In questa immagine abbiamo rappresentato il layout, in termini di spazio da dedicare alle varie aree, più efficace per farti notare se sei inoccupato. Andiamo a vedere area per area cosa inserire…

Dopo le indispensabili informazioni personali, in cui è importante scrivere anche il domicilio (se ne hai uno ad esempio dove hai studiato) oltre alla residenza, passiamo immediatamente all’area più coerente con l’offerta per cui ti candidi. Per il neo laureato/neo diplomato tale esperienza è quella formativa. Come si vede dall’immagine, essa va a completare da sola la prima pagina del Cv. Con cosa? Oltre alle “coordinate” classiche (presso quale istituto hai studiato, in che date,…) dai importanza anche alle materie che hai studiato e che possono interessare al selezionatore, al titolo della tesi e al voto (soprattutto se eccelle). Infine grande importanza la ricoprono gli eventuali stage/tirocini svolti, in cui esplicitare il numero di ore e le principali mansioni ricoperte esattamente come faresti per un lavoro.

Nella seconda pagina del curriculum, prosegui scrivendo un breve paragrafo sulle esperienze lavorative svolte, senza però dilungarti troppo visto che l’obiettivo di questa sezione è spesso quello di affermare “mi sono dato da fare anche durante gli studi”, utilissimo soprattutto nel caso in cui non ti sei laureato in tempi ottimali, ma generalmente non è fondamentale a livello di competenze maturate.

Rispetto allo spazio da offrire all’area competenze, puoi vedere dall’immagine quanto spazio, insieme alle esperienze svolte in associazioni e hobby, esse occupino. Per compilarle bisogna riflettere bene su cosa hai fatto in passato e come. Nelle competenze linguistiche ad esempio potrai inserire eventuali attestati, mentre per le altre dai più spazio alle cosiddette soft skills o, per dirla più semplice, competenze trasversali (facendo attenzione agli errori! Ad esempio a non cadere in autovalutazioni o descrizioni che appaiono presuntuose).

Per questa settimana è tutto: ti aspettiamo la prossima con la presentazione di un curriculum per chi ha già avuto esperienze lavorative e cerca il modo migliore per metterle in risalto. Se hai dei dubbi sul modello di curriculum che abbiamo presentato oggi, scrivici nei commenti: siamo ben lieti di darti una risposta personalizzata per la tua domanda!