Archive for Lettera di presentazione

Cosa posso ripetere del curriculum nella lettera di presentazione?

La lettera di presentazione è uno strumento a cui si dedica spesso poca attenzione nel redigerla: dopo lo sforzo di aver completato un curriculum, la voglia di inviarlo è molta e si finisce così per scrivere un paio di righe frettolose nel testo dell’e-mail con cui ci si candida senza pensarci troppo su. Oppure, all’opposto, si scrive una lettera di accompagnamento kilometrica, ripetendo nel dettaglio quanto contenuto nel cv.

Nel primo caso, ovvero se scrivi poco o niente, rischi di passare inosservato con contenuti generici e approssimativi. Ma inserire frasi che potrebbe scrivere qualsiasi altro candidato significa non sfruttare le possibilità che consente la lettera di presentazione .

Ma anche nel secondo caso, ovvero se copi-incolli i contenuti del curriculum, non solo non dici niente di aggiuntivo su di te, ma rischi anche che la tua lettera di presentazione venga saltata a piè pari da chi  pensa di trovarsi di fronte due file praticamente uguali (curriculum e lettera di presentazione appunto). D’altra parte riprendere alcuni contenuti del curriculum non solo è legittimo, ma può essere assolutamente strategico per essere notato dall’azienda.

Cosa riprendere dunque del curriculum?

Per prima cosa concentrati sul ruolo per cui ti stai candidando e per l’azienda: quali sono gli aspetti che sono più utili in quel lavoro? Secondo te, cosa si aspettano da un candidato?

Seconda cosa, concentrati su di te: quali sono le tue esperienze formative e lavorative che ti rendono distintivo dagli altri candidati? Quali sono le caratteristiche che ti rendono all’altezza di quel ruolo?

Una volta scovati due o tre aspetti inerenti il ruolo da ricoprire e il tuo profilo professionale, scrivili sinteticamente nella lettera di presentazione, facendo riferimento in modo immediato ai punti di forza che ti rendono interessante per un’azienda. Ad esempio se cercano una segretaria e tu hai vissuto per qualche mese in Inghilterra e hai studiato il francese alle superiori, anche se le lingue straniere non sono espressamente richieste nell’annuncio di lavoro è molto utile metterle in evidenza. Potresti quindi scrivere: “Oltre alla buona capacità di relazionarmi con le persone, un’altra caratteristica che posso mettere a disposizione è la conoscenza delle lingue straniere (inglese e francese) grazie a un periodo all’estero e agli studi scolastici”.

In questo modo non solo non ripeti esattamente il curriculum, ma integri un’informazione insieme ad altre che vanno a tuo vantaggio. Similmente va fatto per tutte quelle esperienze/competenze che credi sia utile mettere in mostra fin da subito, dandogli una piccola anteprima del curriculum che invogli il selezionatore a proseguirne la lettura.

Cosa potresti scrivere nel tuo caso?

Come faccio a distinguermi se il cv è standard?

Abbiamo già visto come il curriculum vitae può essere considerato la carta d’identità con cui ti presenti nel mondo del lavoro e in quanto tale deve contenere informazioni esaustive e standard. Mentre preparai il tuo curriculum ti può però capitare di pensare: “Ho compilato le varie aree, ma da tutti questi dati non emergono i tratti salienti della mia persona e io voglio mettere in risalto il mio carattere che lo reputo un punto di forza per l’azienda”. Certe informazioni infatti, come intraprendenza, propositività e impegno nel raggiungere obiettivi non riescono a emergere nei campi del curriculum perchè non sono proprio previste aree dedicate a tali aspetti. Per ovviare a questo problema puoi percorrere due strade:

curriculum effiace

Ilustrazione di Carla Ferraresistrade:

1. aggiungere nuove aree al curriculum

‘Motivazioni’, ‘obiettivi raggiunti’, ‘caratteristiche di personalità’, sono molti i campi che puoi decidere di inserire nel tuo porofilo professionale, ma fai molta attenzione! Se il curriculum è la carta d’identità nel mondo del lavoro, deve essere preciso e informativo. Non deve quindi contenere auto-valutazioni, proponimenti e aspettative in quanto sono aree non richieste e superfue: un po’ come se sulla tua carta d’identità comparissero i tuoi film preferiti o le persone importanti della tua vita.

 

2. scrivere una lettera di presentazione

Per far notare le caratteristiche che arricchiscono il tuo profilo professionale e che possono essere interessanti per un’azienda, puoi utilizzare il testo della e-mail con cui invii il curriculum. La lettera di presentazione nasce infatti per esplicitare motivazioni, interessi, informazioni aggiuntive della tua persona che non rientrano prettamente tra i titoli, esperienze e qualifiche, ma che risultano ugualmente informativi per un’azienda e ti consentono di distinguerti dagli altri candidati.

In conclusione, quando hai dubbi su cosa sia pertinente o meno in una candidatura, tieni sempre presente due metafore:

  • il curriculum è la carta d’identità: chiaro, esaustivo, strettamente legato all’ambito professionale;
  • la lettera di presentazione è il biglietto da visita: contiene qualcosa in più su di te rispetto al percorso formativo e lavorativo e invoglia il selezionatore ad approfondire la conoscenza del candidato, magari grazie al colloquio.

Avere questi due riferimenti consente di rendere mirate ed efficaci le candidature che altrimenti rischiano di essere scartate perchè non attinenti alle aspettative aziendali.

Buongiorno mi presento, ma senza saperlo

Ogni volta che mandi un curriculum, invii anche la tua lettera di motivazione, volontariamente o meno. Come è possibile?

lettera di motivazione

Illustrazione di Carla Ferraresi

Come abbiamo già visto, la lettera di presentazione non è altro che il testo della e-mail con cui ti presenti e introduci il tuo curriculum (qui le spiegazioni dettagliate) ed è fondamentale perchè contiene delle informazioni che possono fare la differenza rispetto agli altri candidati. Quindi ogni volta che invii una e-mail con la tua candidatura hai la possibilità di esplicitare le tue motivazioni e i tuoi punti di forza. Vediamo quali sono gli errori che puoi fare non inviandola e che ti possono precludere la possibilità che il curriculum venga letto:

1. Invii una e-mail senza testo

E’ vero che in allegato si vede il tuo curriculum, ma l’azienda si chiederà:

  • Per che posizione si candida?
  • Ha già parlato con qualcuno dell’azienda?
  • Dove ha conosciuto l’azienda?
  • Ci ha già mandato il curriculum e vuole inviarci quello aggiornato o è un nuovo candidato?
  • Avrà sbagliato a inviare prima di scrivere il testo? Aspettiamo che mandi l’e-mail completa.

Queste sono alcune delle domande che si può fare chi riceve un’e-mail senza testo. E se ci pensi sono più che legittime visto che anche tu quando ricevi una e-mail con dei documenti, persino da un amico fidato, trovi due righe di presentazione o di comunicazioni inerenti il materiale.

 2. Scrivi solo la firma

Scrivere solo la firma o ‘In allegato trovate il mio curriculum’ è un’altra modalità per rimanere anonimi. Gran parte delle domande che abbiamo viste sopra, il lettore della tua e-mail se le porrà. Chi è questo candidato? Aspettavamo il suo curriculum o è una candidatura spontanea? In che settore vorrebbe lavorare?

Per lo meno il selezionatore non penserà che hai sbagliato a inviare l’e-mail senza il testo, ma rimane comunque molto critica la tua presentazione quasi nulla.

3. Non inserisci l’oggetto della mail

Anche l’oggetto dell’e-mail è una parte fondamentale della lettera di presentazione. Pensa che alla casella di posta della persona a cui ti stai rivolgendo arriveranno decine di altre e-mail simili alla tua, ma anche comunicazioni dai colleghi e pubblicità di vario tipo. Cosa accade? Nel far scorrere i messaggi in posta in arrivo vengono subito distinti in base all’utilità a seconda dell’oggetto: se sta cercando candidati ad esempio o comunicazioni di lavoro cercherà quelli che hanno parole che li identificano. Inutile dire che la stessa operazione non può essere fatta se non vi è l’oggetto e chi sta leggendo dovrà per forza aprire l’e-mail per capire di cosa si tratta, oppure tralasciarla categorizzandola come ‘non importante’ o, ancora, cancellarla appena ricevuta in quanto capita non di rado che lo spam arrivi in posta elettronica sotto forma di e-mail senza oggetto.

 .

Questi sono sbagli frequenti che puoi compiere mentre cerchi lavoro: ti fanno perdere un’importante occasione di presentazione e differenziazione rispetto agli altri canidati. La questione non è inventare motivi eccezionali di invio curriculum o di giurare eterno amore all’azienda per cui ti candidi ma, come abbiamo già visto in altri articoli, di mostrare all’azienda che non sei uno fra i tanti e che sei talmente motivato per quella posizione da aver investito del tempo in più nel scrivere l’e-mail, identificando gli aspetti del tuo profilo che maggiormente interessano a quella realtà lavorativa e dedicando qualche riga alla tua presentazione.