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Creare un account in Monster

I siti in cui inserire il proprio profilo professionale sono molti, ma sono pochi quelli a cui vale la pena dedicare del tempo per rimanere connessi con il mercato del lavoro. Oggi parliamo di uno dei più utilizzati: Monster. Vediamo come creare un account professionale per farsi notare dalle aziende.

Passo 1: collegati a www.monster.it e clicca sul pulsante ‘Iscriviti’

Come vedi da questo screenshot della Home, Monster mette in campo diverse possibilità per chi cerca lavoro anche senza essere loggati: dalla ricerca per ‘parole chiave’, alla località, oppure scegliendo categorie o specifiche aziende.

Che senso ha quindi crearsi un account?

Monster è una vetrina per chi cerca lavoro e se crei un account le tue caratteristiche professionali si salvano in un archivio virtuale e diventano visibili alle aziende che cercano candidati. Possono quindi arrivare al tuo curriculum tramite ricerche interne a questo portale, invertendo il processo classico in cui è il candidato che cerca l’azienda.

Passo 2: Iscriviti

Seguendo le istruzioni inserisci i dati che ti consentono successivamente l’accesso al sito (username e password) e le prime indicazioni sul tuo profilo professionale.

Passo 3: Collegati al tuo profilo e compila ogni campo

Collegati alla tua pagina personale così come indicato nell’immagine. Attenzione! In Monster il profilo personale è diverso dal curriculum! Questo lo puoi inserire in un momento successivo, ma è un’informazione complementare, non sostitutiva al tuo profilo professionale.

come compilare monster

Le informazioni di contatto (il primo campo che compare nella colonna di sinistra) ti consigliamo di compilarle lasciando visibile a tutti almeno l’indirizzo email in modo da poter essere ricontattato da eventuali aziende interessate. La ‘visibilità’ delle informazioni la scegli nei menù a tendina sulla destra.

La foto è un elemento fondamentale nel profilo internet in quanto è uno degli elementi che toglie immediatamente dall’anonimato. Per decidere quale foto inserire valgono le indicazioni di quella per il curriculum.

Nella panoramica professionale hai due possibilità: o inserisci sinteticamente i ruoli più importanti che hai svolto e accenni ad alcune delle mansioni che svolgevi, oppure ti concentri sulle tue capacità e competenze elencando i tuoi punti di forza che puoi aver acquisito anche grazie a esperienze lavorative e formative tra loro molto diverse.

Per quanto riguarda le impostazioni di privacy (il penultimo campo nella colonna a sinistra) ricordati di scegliere l’opzione o ‘visibile a tutti’ in modo da essere certo che nelle ricerche interne a Monster il tuo profilo compaia. In questa area trovi anche la dicitura ‘visibilità cv’: qui puoi inserire il tuo cv in pdf (o word, ma è una scelta che sconsigliamo poiché potresti perdere la formattazione) e controllare quante aziende lo visualizzano.

Sono un doppione il ‘profilo monster’ e il cv inserito in monster?

Le informazioni contenute effettivamente sì, ma non sottovalutare l’importanza di inserirli entrambi! Infatti le aziende potrebbero decidere di fare una ricerca di candidati attraverso i cv salvati in monster, oppure, viceversa, solo attraverso i ‘profili’. Avere entrambi ti consente di essere visibile su più canali di ricerca.

Cosa non rivelare su Linkedin

La possibilità di confronto e interazione che consente Linkedin, può portarti a partecipare a discussioni che si ritorcono contro il tuo ruolo di candidato in cerca di lavoro. Sebbene abbiamo già visto le ampie potenzialità di sviluppo di conoscenze e competenze che consente questo social network, non dobbiamo sottovalutare che la visibilità può portare a delle ricadute sia positive che negative. Quelle positive, come abbiamo già visto, riguardano la possibilità di fornire ulteriori dettagli della tua carriera professionale o delle tue aspirazioni che non sono scritte nel classico curriculum. Quelle negative derivano invece dagli interventi che non ti mettono in buona luce e che sono (e rimangono) visibili alle aziende e ai selezionatori. Quali? Eccone alcuni esempi:

 

Le relazioni con gli altri utenti

Quando si partecipa ad un gruppo numeroso, devi fare i conti con la probabilità assai alta che qualcuno non la pensi come te. Il modo migliore per mettersi in luce è confrontarti con queste persone in modo costruttivo, ovvero problematizzando quanto viene detto tenendo sempre aperta la possibilità ad ulteriori punti di vista e coinvolgendo altri membri nella discussione. Viceversa, cominciare un battibecco a due in cui si escludono gli altri membri e si tralascia anche l’argomento chiave da cui è nata la conversazione, è un buon modo per destare scarso interesse verso il tuo profilo professionale. In particolare corri il rischio che vengano fatte delle inferenze negative sulle tue competenze relazionali e sulle tue capacità di mediazione o di lavorare in gruppo.

I gruppi di auto-aiuto

Ci sono delle discussioni su Linkedin nate per dare la possibilità di sfogo a chi cerca lavoro e non lo trova. Sebbene l’argomento sia legittimo, devi considerare che ci sono molte altre opportunità (reali e virtuali) confrontarti su questi temi. Dei contesti e dei luoghi più appropriati rispetto a un social network professionale nato per mettere in connessione professionisti e opportunità lavorative. Oltre ad avere scarso valore di conforto, lamentarsi della situazione lavorativa, dei colloqui andati male, dei selezionatori disinteressati e delle aziende che non vogliono investire su nuovo personale, mostra una serie di tuoi giudizi che sono dannosi almeno sotto due punti di vista:

1. coinvolgi anche chi si occupa di selezione con serietà e competenza e che considera quindi come infondate e diffamanti le tue opinioni.

2. non ti consente di sviluppare le conoscenze su un settore lavorativo o sul mercato del lavoro che potresti invece approfondire partecipando alla discussione di altri gruppi aperti all’interno di Linkedin.

Inutilità di Linkedin

In alcune discussioni emerge che qualcuno trova il social network non utile alla ricerca lavoro. Mettendosi nei panni di un selezionatore che sta raccogliendo maggiori informazioni sul tuo profilo grazie a Linkedin, sapere che tu pensi apertamente che questo social network sia inutile e che non sia una seria strada per trovare candidati, è un po’ come dire al selezionatore che il suo metodo di selezione sia di scarso valore. Pessima strategia se vuoi metterti in buona luce.

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Concludendo, nella reputazione online tieni conto che entrano a far parte delle informazioni su di te anche i modi con cui ti relazioni alle altre persone. Questo non è solo un aspetto negativo, anzi, puoi usare gli spazi virtuali come palestra per allenare le tue capacità di relazionare con altre persone che la pensano in modo diverso da te: questa è una delle competenze molto apprezzate dall’attuale mercato del lavoro.

Le possibilità web per il lavoro

siti professionali utili

Illustrazione di Carla Ferraresi

Cercare lavoro è un’attività che presenta molte sfaccettature. Se fino a qualche anno poteva bastare compilare e consegnare proprio il curriculum per essere contattati, oggi la situazione è diventata più complessa. Le modalità con cui proporsi alle aziende si sono moltiplicate ed è difficile riuscire ad utilizzare al meglio e monitorare tutte le numerose possibilità che ci vengono offerte. Questo discorso vale in particolar modo per internet.

Tutti conosciamo alcuni dei più famosi siti dedicati al mondo del lavoro: Jobrapido, Monster, Infojobs, Linkedin, ad esempio. Ciascuno di loro presenta delle peculiarità che lo distingue dagli altri e scegliere quale utilizzare in funzione delle nostre esigenze non sempre è chiaro. Possiamo identificare 3 macrocategorie che li distinguono in base alla finalità.

Annunci:

Esistono siti che fungono semplicementi da intermediari fra chi propone delle offerte di lavoro e chi le cerca. Spesso questi siti non sono dedicati solamente al lavoro, ma puoi trovare anche altri beni o servizi. Ci riferiamo a d esempio a Bakeca o Kijiji.

All’interno di questa categoria possiamo far rientrare anche veri e propri motori di ricerca di annunci. Questi siti servono per raccogliere tutti gli annunci richiesti presenti nel web. Sono molto comodi in quanto permettono di svolgere ricerche molto ampie in poco tempo, anche se a volte difettano in precisione. Tra gli esempi di motori di ricerca per il lavoro abbiamo Indeed e Jobrapido.

Annunci + profilo:

Alcuni siti di annunci danno la possibilità di completare il proprio profilo come se fosse un vero e proprio curriculum. Questo permette di rendere il dialogo a due vie: non solo puoi cercare gli annunci, ma anche le aziende possono visitare il tuo profilo. È fondamentale in questo secondo caso compilare con cura i campi richiesti, proponendosi a chi viene a visitare il tuo profilo in modo da poterne suscitare l’interesse. I siti più utilizzati che offrono questo servizio sono Monster e Infojobs.

Profilo:

Chi non ha mai sentito parlare di Linkedin? Se sei uno di questi non ti preoccupare che non è troppo tardi, ma iscriviti al più presto! Linkedin è un vero e proprio social network del lavoro. Crei un profilo e hai la possibilità di postare ciò che fai, iscriverti a gruppi di tuo interesse e partecipare a conversazioni con altri professionisti del campo. Tutto, ovviamente, con una prospettiva professionale. È molto importante per farti notare dai tuoi interlocutori e seguire le possibilità che si aprono nelle aziende che puoi monitorare dalle loro pagine Linkedin. Inoltre, aspetto non trascurabile, il tuo curriculum Linkedin compare nei primi posti nelle ricerca del tuo nome e cognome sui motori di ricerca. Chiariamo meglio quest’ultimo punto: una delle prime azioni svolte da un’azienda interessata al tuo cv è quella di cercare il tuo nominativo su Google (o qualsiasi motore di ricerca). È probabile che il primo risultato a comparire sia il profilo Facebook, oppure altre informazioni che non sempre incidono in modo positivo sulla reputazione professionale. Creare un profilo Linkedin consente invece di mostrare altre informazioni al selezionatore “curioso”, indirizzandolo principalmente alle informazioni professionali.

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Si, il mondo della ricerca di lavoro è complesso e curare tutti questi account è impegnativo. Per questo abbiamo deciso di offrire un servizio che permette di migliorare la tua visibilità online. Affidandoti a FormandoPerCorsi non avrai difficoltà a presentarti in maniera efficace a chiunque voglia cercarti sul web: se desideri informazioni, commenta questo articolo o scrivici una e-mail!